venerdì 27 maggio 2011

martedì 24 maggio 2011

domenica 22 maggio 2011

IL SOLE CHE NOI RIDAREMO



Dopo il risultato al primo turno, Pisapia incontra i suoi supporter, doppio turno anche a teatro perchè sennò non ci si sta tutti.
Il clima è elettrico, di quelli che portano buonumore anche davanti alla grande sfida di domenica prossima. Portano coraggio e anche qualche battuta.
"Bisogna riportare tutti al voto" dice Pisapia "anche quelli che vorrebbero andare al mare".
Dalla platea una voce urla "Vorra dire che Pioverà!"
Allora Pisapia sta al gioco e risponde "Non importa, anche se non piove, perchè il sole che noi ridaremo dopo il 30 maggio varrà i mille soli che uno può trovare al mare".
E così sarà!

A RIMINI COME A MILANO, DOPO IL 30 MAGGIO IL SOLE CHE NOI RIDAREMO VARRA' I MILLE SOLI CHE UNO PUO' TROVARE AL MARE.

venerdì 20 maggio 2011

POLO NORD: DA TORINO A MILANO UN'ANALISI DEL VOTO NELLE AMMINISTRAZIONI DEL NORD



















Di seguito pubblichiamo l'analisi interessantissima dell'andamento del voto amministrativo a livello complessivo per quanto riguarda le principali sfide nel nord-italia in una lettura dell'amico Enrico Flamigni che mette ben in risaldo il freddo che fa nelle schiere della lega, unica vera forza politica a pagare probabilmente l'alleanza con Berlusconi.


Un commento alle elezioni per una volta che vanno decentemente bisogna pur farlo. Sui giornali ho letto solo i soliti commenti basati su una analisi dei dati in percentuale, che non fanno capire mai niente. In Tv non so cosa abbiano detto perchè non riesco a guardarla. Quindi sono andato a dare un'occhiata ai dati di Milano e Torino in numeri e li ho confrontati con le regionali dell'anno scorso.
Le regionali e le comunali di grandi città sono elezioni simili, anche se le regionali non prevedono il voto disgiunto e le comunali si; però è noto che il disgiunto riguarda una quantità di schede trascurabile, mentre importante è quella di chi vota solo per il sindaco o per il presidente della regione, e qui i sistemi sono uguali, quindi confrontabili.
Poco sensato invece il confronto con europee o politiche, perchè i sistemi di voto sono troppo diversi.

Vediamo cosa è successo.

A Milano i voti validi sono alle comunali 68.000 in più; Pisapia ne prende 55.000 in più, la Moratti 15.000 in meno, il centro 18.000 in più e i 5 stelle 1000 in più, oltre alle varie liste civiche. Nei voti di lista il Pd cresce di 35.000, Sel di 13.000, comunisti di 2.000, Idv perde 24.000 ma 23.000 li prende la lista civica di Pisapia ecc. Cresce tutto il centrosinistra. Il Pdl perde 13.000 voti e Fli ne prende 16.000, con l'Udc che ne prede 3.000.
Il saldo è in pari: il Pdl perde solo i voti dei finiani, tiene molto bene, ma le preferenze per Berlusconi si dimezzano. E com'è allora che la Moratti perde? Perchè la Lega, che era pronta a diventare il primo partito del Nord perde ben 17.000 voti (che però nella coalizione vengono compensati dalle varie civiche). Il grosso della differenza la fanno i molti elettori di centrosinistra che sono andati a votare, cosa che non avevano fatto nel 2010; molti di loro votano solo
Pisapia, segno di disaffezione per i partiti ma non per la coalizione nel complesso (forse il meno peggio). All'inverso gli elettori di destra votano per i partiti e pochi per il candidato; vuol dire che non hanno saputo mobilitare i propri elettori, se non quelli più affezzionati, che evidentemente sono pronti a votare il Pdl anche senza Berlusconi. La Lega è il partito che perde di più.

Al ballottaggio? La linea Berlusconiana è stata sconfitta, vedremo se sapranno cambiare strategia in così poco tempo.

E a Torino, qual'è la tendenza?
Qui i voti validi in più sono 13.000; Fassino prende 13.000 voti in più (ma non sono quelli) e il candidato di destra 50.000 in meno. In realtà la coalizione della Bresso dell'anno scorso contava anche Udc, Federazione della sinistra e radicali che non sostenevano invece Fassino. Quindi, l'incremento del centro-sinistra è molto più marcato: non meno di 30.000 voti.
A guadagnare il Pd (+47.000) e Sel (+14.000) in calo l'Idv compensata dalla crescita della
lista dei Moderati (che non so cos'è). Il Pdl perde 5.000 voti che li prende Fli mentre la Lega perde 9.000 voti. Molti erano stati gli elettori che avevano votato solo per Cota alle regionali,
pochi quelli che l'hanno fatto alle comunali. I 5 stelle prendono 5.000 voti in più. In sintesi qui la situazione è più mobile rispetto a Milano, e non è da escludere qualche piccolo passaggio da un partito all'altro, ma è chiara la tendenza ad una maggiore mobilitazione degli elettori del centrosinistra, da una parte e, dall'altra, una tenuta del Pdl che perde solo i finiani, mentre a
pagare è la Lega.

In conclusione, il vero sconfitto di queste elezioni è la Lega, mentre il centrosinistra riprende posizioni, seppure senza troppo entusiasmo. E' chiaro che Bossi non può continuare così, qualcosa dovrà cambiare... e la prima cosa che farà il parlamento dopo le elezioni sarà nientemeno la nomina dei ministri dei responsabili! Saranno tempi duri per i leghisti.

mercoledì 18 maggio 2011

IL VOTO PD A SAN GIULIANO E L'EXPLOIT DI CARLO

Il voto al PD
Il trend del PD a San Giuliano Borgo e Mare ricalca le performance della media comunale.
A partire dai dati dell’affluenza attestatasi al 67,3%, e dunque in aumento rispetto al dato del 2010 quando a recarsi alle urne fu il 62,3%.
Anche i dati complessivi relativi al PD che passa dal 29,9% dei consensi nel dato delle regionali 2010 al dato statistico di 27,3%, (ossia un calo di 2,7 punti percentuali nel voto di domenica/lunedì), rispecchia l'andamento di quello comunale.

Principali “competitor” anche a San Giuliano per la lista del PD di questa tornata elettorale appaiono innanzitutto la lista Rimini per Rimini (il cui voto tuttavia resta all’interno della coalizione) e il Movimento 5 stelle.
La lista civica Rimini per Rimini, la cosiddetta lista dei borghi, ha fatto breccia ovviamente anche a San Giuliano dove raggiunge il 2% dei consensi distribuiti in modo più o meno omogeneo in tutti i seggi.
Mentre il Movimento 5 stelle cresce di ben 2 punti e mezzo passando dal 9% al 11,6%, un aumento di voto che ha fattori territoriali come la presenza di candidati in lista conosciuti e apprezzati, ma anche la capacità di riportare al voto i delusi della politica.

Operazione 2 zeta 2 ci
Altre considerazioni vanno ora spese per il nostro (ma ormai dovremmo dire di tutta la città) candidato al Consiglio Comunale Carlo Mazzocchi, al secolo Carlo con 2 zeta e 2 ci.
Carlo ha ottenuto 641 voti di preferenza. Un exploit. Ma se si va oltre il dato numerico si ritrovano caratteristiche ancora più interessanti.

Carlo ottiene consensi ovviamente a San Giuliano Borgo/Mare(190 preferenze), dove rimane – per altro - il candidato più votato, poi nella zona di San Gaudenzo (45) dove presta servizio come educatore e nel Quartiere 6 dove ha numerose relazioni di tipo amicale e parentale (73), ma detto ciò oltre la metà dei voti vengono dati in ogni seggio. O quasi.
Infatti Carlo ottiene voti nell’87% dei seggi riminesi. I voti di Carlo dunque non sono polarizzati, ma distribuiti su tutto il territorio da Viserba a Miramare, da Corpolò al centro Storico.

Sono frutto indiscutibile del fatto che Carlo ha quel profilo di cambiamento e rinnovamento (non solo anagrafico, ma anche di focalizzazione dei temi come la precarietà, i diritti civili, la legalità, l’integrazione) di cui l’elettorato di centrosinistra sente il bisogno. E poi certo, anche di una campagna elettorale che non a caso l’ha visto dimagrire sensibilmente: molto dinamica fatta di eventi, social network e capacità di calarsi tra la gente. Dal web al porta porta prendendo a metodo di espansione il modello della rete.

Nel giro di un mese Carlo ha saputo focalizzare l’attenzione sulla sua candidatura e far cresce un vero movimento di persone che è andato allargandosi di giorno in giorno. Il voto che ha sostenuto Carlo è un voto diremmo della gente più che di appartenenza, quella gente, o meglio quelle persone che - come recita l’headline della sua campagna elettorale - deve e dovrà sempre più fare la differenza.

martedì 17 maggio 2011

NELLA GIORNATA MONDIALE CONTRO L'OMOFOBIA , I PARLAMENTARI ESCANO ALLO SCOPERTO








L'appello su Repubblica.it:



"I parlamentari escano allo scoperto
approviamo le norme contro l'omofobia"


Dopo quasi mille giorni di discussioni, polemiche e rinvii, il 23 maggio la Camera sarà chiamata a pronunciarsi sulla legge contro l’omofobia e la transfobia di cui è relatrice Paola Concia. La deputata del Pd, che sul suo sito conta i giorni trascorsi dalla prima discussione del testo in Commissione Giustizia, è riuscita ad ottenere, con l’intervento di Dario Franceschini, la calendarizzazione della legge. “Oltre al Pd, che ha sempre messo questa legge tra le sue priorità, sappiamo di avere dalla nostra parte Idv e Fli – spiega la Concia – Mentre Lega e Udc continuano ad essere contrari, all’interno del Pdl contiamo sull’appoggio di Mara Carfagna e Angelino Alfano. Gli altri dovranno uscire allo scoperto con il voto”. Una prima versione del testo venne bocciata nell’ottobre del 2009, quando l’aula della Camera approvò le pregiudiziali di costituzionalità avanzate dall’Udc, con i voti di Pdl e Lega Nord. Ma non mancarono le polemiche all’interno dello stesso Pd. Il testo che adesso giunge all’esame della Camera, recepisce anche le indicazioni arrivate dalle associazioni Glbt, che la Concia ha incontrato. La legge prevede un inasprimento delle pene nel caso di violenze nei confronti di persone omosessuali o transessuali. Dopo l’aggressione di cui la stessa Concia è stata vittima insieme alla compagna, in centro, a Roma, è stata creata una pagina, su Facebook attraverso la quale gli internauti vengono invitati a raccontare la loro storia di omofobia. “E’ successo anche a me”, raccoglie testimonianze di ragazzi e ragazze, provenienti da tutta Italia, alle prese con insulti ma anche aggressione fisiche. Anche a loro, e a chi, nel mondo, rischia di essere condannato a morte in quanto gay, è dedicata la giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia (http://www.dayagainsthomophobia.org/-IDAHO-english,41), che si celebra in tutto il mondo il 17 maggio. “L’Italia – ricorda la Concia – è l’unico Paese tra quelli fondatori dell’Unione Europea, insieme alla Grecia, a non avere alcuna legislazione specifica contro l’omofobia e a favore delle coppie formate da persone dello stesso sesso”. Da oggi sul nostro sito, storie e facce di persone che sono state vittima dell’omofobia.

venerdì 13 maggio 2011

mercoledì 11 maggio 2011

SCRIVI CARLO MAZZOCCHI: ALCUNE INFO UTILI SUL VOTO




QUANDO:
Le elezioni del Sindaco e del Consiglio comunale si svolgono domenica 15 maggio 2011 dalle 8 alle 22
e lunedì 16 maggio 2011 dalle 7 alle 15
Per le Elezioni comunali hanno diritto di voto:
1) i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del Comune di Rimini, che avranno compiuto il 18° anno di età entro il 15 maggio 2011 (nati a tutto il 15 maggio 1993)
2) i cittadini italiani che hanno trasferito la residenza da meno di un anno nella Provincia di Bolzano, iscritti in apposite “liste aggiunte”
3) i cittadini comunitari appartenenti all’Unione Europea, iscritti in apposite “liste aggiunte”

COME E CHI:
Per votare PD (e automaticamente il candidato sindaco Andrea Gnassi) si deve tracciare una croce sul simbolo del Partito Democratico e poi per esprimere la preferenza a Carlo Mazzocchi basta scrivere "CARLO MAZZOCCHI" oppure solo "MAZZOCCHI" nello spazio accanto al simbolo del PD come mostra il fac-simile.


RICORDA:
Per votare occorre presentarsi al seggio con un documento di identità valido e con la tessera elettorale.
Se l’hai smarrita, si è rovinata o non ti è stata consegnata o se hai cambiato indirizzo e non hai ricevuto il tagliando adesivo da apporre sulla tessera ti puoi rivolgere all'Ufficio Elettorale
Ufficio Elettorale
Via Caduti di Marzabotto, 25 – 47900 Rimini
Telefono 0541/704798 – 704797 fax 0541/704701
e-mail: elettorale@comune.rimini.it
e-mail certificata: Direzione1@pec.comune.rimini.it
Responsabile dell’Ufficio: Dott. Bronzetti Enrico


INOLTRE:
E' attivo il numero verde del servizio elettorale.
Chiamando il numero 800.106.300, gratuitamente, si possono ottenere informazioni inerenti le prossime elezioni

lunedì 9 maggio 2011

8 MAGGIO ALLA DARSENA: CON CARLO E TUTTE LE PAROLE CHE CONTANO

Scorrendo i post più sotto, potete trovare la lunga fotostoria della giornata di ieri in Darsena, organizzata dal Circolo di San Giuliano assieme al candidato al Consiglio Comunale Carlo Mazzocchi (con due zeta e due ci!).

Una lunga, lunghissima giornata, dall'alba al tramonto a leggere pensieri, a raccogliere parole, scriverle sugli aquiloni come una promessa che va in alto visibile a tutti, ascoltarle nella musica, tirarle fuori dalla memoria, dal dialetto, dalla storia di ciascuno di noi per consegnarle alla comunità di domani, da improvvisare in storie che parlano della vita di tutti i giorni e di una enorme grande speranza che vediamo davanti a noi e quasi ci sembra di toccare: la politica che torna dove è nata e cioè in mezzo alle persone, fuori dal palazzo, fuori dai programmi televisivi, là dove ci sono le ansie come le speranze e dove possono nascere le risposte reali ai problemi per davvero, perchè solo le persone che si parlano e si ascoltano - a partire da una cosa semplice come questa domenica appena passata - possono fare la differenza.

Un grazie a tutti quanti che ci sono stati, a tutti quanti che ci hanno regalato un pezzo della loro arte, un pezzo della loro vita, un pezzo della loro sensibilità. Un ringraziamento anche a Carlo che ha costruito pezzo per pezzo, presentato, organizzato e voluto questa giornata particolare.

Particolare perchè, da ultimo, ben oltre alle numerose performance artistiche che si sono succedute sullo stage, quella che è andata in scena è stata nè più nè meno che quella comunità varia, aperta e ospitale che siamo e che si vuole riprendere i propri spazi. E lo farà.

Con le parole di Carlo:
"Lavoro, sostenibilità, legalità, diritti, cittadinanza attiva e integrazione... le parole contano e fanno la differenza. Alla darsena luogo di approdi e di ripartenze, con la Rimini che vuole e deve rinnovarsi, per farlo con le parole giuste.
Il nostro tempo è adesso!"

8 MAGGIO ALLA DARSENA LE PAROLE CHE CONTANO: IL RISVEGLIO CON L'ARPA, LA LETTURA DEI QUOTIDIANI, LA DISTRIBUZIONE DELL'UNITAE LE PAROLE CHE CONTANO...












8 MAGGIO ALLA DARSENA LE PAROLE CHE CONTANO: IL LABORATORIO DI AQUILONI!!!!






8 MAGGIO ALLA DARSENA LE PAROLE CHE CONTANO: RICORDATI DI RIMINI…. COL GRANDE GLAUCO PINI







8 MAGGIO ALLA DARSENA LE PAROLE CHE CONTANO: POESIE NEL SOLE CON SANDRO PISCAGLIA E DOMENICO BARTOLI







8 MAGGIO ALLA DARSENA LE PAROLE CHE CONTANO: IMPROVVISAZIONI TEATRALI SULLE PAROLE RACCOLTE TRA LA GENTE










8 MAGGIO ALLA DARSENA LE PAROLE CHE CONTANO: OPENEND IN CONCERTO