Nessuna firma in calce, nessun contratto. Ma un pranzo a Roma e due belle dichiarazioni. E' in un primo pomeriggio di inizio autunno che si risveglia dal torpore - in un certo senso a sorpresa - l'aspettativa (speranza è prematuro visti i tempi che corrono) e la curiosità (ma avremmo voluto scrivere l'adrenalina, e anche questo sostantivo ce lo teniamo per tempi migliori) di chi nel centro-sinistra si riconosce.
mercoledì 13 ottobre 2010
PARTNERSHIP AGREEMENT
Nessuna firma in calce, nessun contratto. Ma un pranzo a Roma e due belle dichiarazioni. E' in un primo pomeriggio di inizio autunno che si risveglia dal torpore - in un certo senso a sorpresa - l'aspettativa (speranza è prematuro visti i tempi che corrono) e la curiosità (ma avremmo voluto scrivere l'adrenalina, e anche questo sostantivo ce lo teniamo per tempi migliori) di chi nel centro-sinistra si riconosce.
martedì 12 ottobre 2010
lunedì 11 ottobre 2010
IN POCHE PAROLE UN'ALTRA ITALIA

"Speriamo che non si libera Obama, lo spero per gli Stati Uniti… Montezemolo, Profumo, Marcegaglia, Draghi, non c'è nessuno di questi che ha fatto il volontario alle feste del Partito Democratico. Noi abbiamo una cosa bellissima: le primarie. Per adesso divertiamoci con i giornali, poi, quando sarà il momento, vedremo."
Così ce lo siamo goduto. Dopo l'Assemblea nazionale (qui il liveblogging dell'ultima giornata dal sito del Civati) è un Bersani con grinta, che attacca e che non tralascia niente, o quasi.
Poi però, siamo seri, se Obama si libera gli si permette di mettersi in fila con gli altri a raccogliere le firme, vero?
sabato 9 ottobre 2010
venerdì 8 ottobre 2010
VIDEO-DIDATTICA
…i bei tempi andati dei candidati in vitro: da Napo Orsocapo a Bova.
giovedì 7 ottobre 2010
MELTING POT

Ah! Come avremmo voluto ieri essere a Roma... chiudendo gli occhi però possiamo immaginarci questa giornata particolare che passerà alle cronache come la giornata del Vogliamoce bbene.
Tra bandiere tricolori, ma modificate per l'occasione con tre tonalità differenti di verde è andato a tavola il secondo risorgimento. E Padani e Romani - dopo reciproche ma fugaci incomprensioni (Il Senatùr non avrebbe detto "porci" ma "pochi", intendendo sono "pochi questi romani, ce ne vorrebbero di più") si stringono la mano.
Tutta la manifestazione è stata ispirata dall'armonia, dal reciproco rispetto, anzi dalla volontà di integrazione reciproca delle due popolazioni italiche (con buona pace di Garibaldi & Co) tanto che all'inizio della magnata è stato firmato un trattato di non belligeranza.
Melting pot, dicevamo. Perchè di cose in comune ce ne sono tante.
Nonostante una lettera di diffida della fondazione "La Sora Lella" si è riusciti a elaborare un menù di tutto rispetto:
- Polenta all'Amatriciana con un filo di olio extravergine di ricino
- Abbacchio al forno ripieno con risotto alla milanese
- Panetùn alla Romana (cioè con burro di latte di Lupa, un po' acido ma originale)
- Vino dei Castelli (che i padani si son scolati in tronco pensando fosse quello portato dall'ex guardiasigilli)
- Acqua padana (servita in misteriose melmose ampolline)
Anche sugli inni c'è statà unità: entrambe le tifoserie hanno abbandonato per un giorno i cari reciproci mottetti e così tra "O mia bela madunina" e "Giovinezza" si è optato per un più sobrio "Benvenuti a sti frocioni" che metteva d'accordo tutti.
Non è mancato ovviamente qualche scherzo goliardico come il palloncino scoreggione sulla sedia del capo della delegazione padana o il flaconcino di Guttalax svuotato dentro il bicchiere di uno dei camerati presenti.
Insomma, tutto è filato liscio. E anche sul comune nuovo capro espiatorio c'è stata sintonia. Al grido "Basta con i Campanilismi!" un manipolo di fazzoletti verdi e figli della lupa si è diretto a piedi per la Roma-Napoli mettendo fuori uso la prima pompa di benzina in territorio Campano.
Una giornata davvero particolare, sanciscono tutte le cronache, quella di eri a Roma.
Nel video sotto fratelli padani e romani mentre si scambiano effusioni.
mercoledì 6 ottobre 2010
IN UN PAESE NORMALE

Oggi parliamo di gay. E di due fatti di questi giorni apparentemente indipendenti.
martedì 5 ottobre 2010
A SINISTRA DELLA DELUSIONE

L'articolo di Ilvo Diamanti in Repubblica di ieri (lo trovate qui) affronta diversi temi che toccano il centrosinistra, ci ha attirato una considerazione in particolare: quella relativa all'affermazione e al recupero di fasce di elettorato di nuove forze, fra cui grillo e quell'universo aggregantesi attorno a Vendola.
sabato 2 ottobre 2010
DA NON PERDERE!

Ci sono delle dame. C'è un cavaliere. Il tutto montato in un documentario sicuramente irrispettoso. E' un film che però non si può vedere, che nessuno si sente di distribuire. Una storia italiana che si chiama “Le dame e il cavaliere”, documentario realizzato dalla casa di produzione ‘Telemaco’, e che nel Belpaese vedranno in pochi, in qualche cineteca, perché nessuno vuole distribuirlo. Franco Fracassi, regista del film, alza il sipario su una doppia realtà: da una parte quella descritta nel film, dove il sesso e il potere si mescolano per portare avanti gli interessi del premier, dall’altra quella della libertà di informazione, in un paese in cui le verità scomode sono cancellate. Bello o brutto che sia, giusto o sbagliato, irriverente o ipocrita, in Italia non lo si può giudicare. Semplicemente perché non lo si può vedere.
venerdì 1 ottobre 2010
E DOPO IL FORMAGGIO GLI RUBEREMO ANCHE I MARITI
Ora so cinque cose della Svizzera.
Ma andiamo per gradi e in ordine perchè in verità io ne ho sempre sapute solo due di cose: la prima era che è piena di banche (come tutti sanno, soprattutto di queste banche qui), la seconda era che in Svizzera c'erano delle vacche che giravano armate (davvero! …il mio amico Matteo - che è svizzero - ha fatto il servizio di leva e stava dietro a corpi speciali costituiti da vacche munite di bazooka, pare sia un segreto militare mah…).
Poi qualche anno fa si è aggiunta un'altra cosa che ho saputo della Svizzera: e cioè che si buttava sul turismo rosa e l'aveva fatto davvero seriamente producendo un numero copioso di cataloghi, calendari, pacchetti viaggio ammiccanti inequivocabilmente alle donne italiane single o in cerca di avventure, mettendo in mostra algidi contadini e nerboruti mandriani (tipo questi).
Oggi ne so una quarta, e cioè che gli Italiani e i Rumeni usano rubare il formaggio agli Svizzeri (non so i Rumeni, ma per quanto ci riguarda di formaggi - e buoni - il belpaese ne è pieno).
Venendo alla quinta cosa: la mia amica Debora è stata a fare un viaggio in svizzera qualche anno fa e lì ha conosciuto un ragazzo di Zurigo (Joel) in gamba e pure carino. Si sono innamorati e lei è andata a vivere lì.
Allora il fattaccio della campagna anti-italiani mi è sembrata una buona scusa per messaggiarla dato che è un po' che non la sentivo: "Come va, Brutta topastra di una ladra?"
La risposta di Debora non si è fatta attendere: "Bene! E dopo il formaggio gli ruberemo anche i mariti. A Marzo ci sposiamo."
